Mancini Don Mario

Mancini Don Mario
nato a Senigallia (AN) il 1 gennaio 1928
ordinato presbitero il 16 marzo 1952 

Viale Martin Luther King, 5
60012 PONTERIO DI TRECASTELLI AN

 don-mario
don-mario-e-don-aldo

 

 

Mancini Mario – nato a Senigallia (AN), in Via Termine, 90, località Villafranca di Filetto, alle ore 01.30 di domenica 1 gennaio 1928 (nei registri ecclesiastici è riportato il 2 gennaio 1928 alle ore 06.00), quartogenito di fu Alberto Mancini (n. 21 giugno 1893, m. 18 agosto 1975) di fu Serafino e di fu Costanzi Benilde (in chiesa) detta (e registrata in comune) Ermelinda (n. 22 giugno 1894, m.11 gennaio 1979) di fu Francesco.
Al fonte battesimale della Chiesa parrocchiale di Santa Maria in Filetto di Senigallia, il giorno del battesimo, il 29 gennaio 1928, che è stato amministrato da Don Francesco Giacomelli, parroco di Filetto dal 1916 al 4 agosto 1950, gli vengono dati i nomi di Mario, Remo e Giuliano, essendo padrino Allegrezza Enrico di Nazzareno e madrina Pambianchi Evelina di Gaetano.
Ha ricevuto al prima comunione nella chiesa parrocchiale di Filetto a sette anni qualche domenica prima della cresima. E’ stato cresimato nella Chiesa parrocchiale di Filetto il 13 ottobre 1935 dal vescovo diocesano Tito Maria Cucchi (19 aprile 1900 – 8 settembre 1938).
Frequenta la prima e la seconda elementare nella scuola vicino al molino in Via Arceviese e dalla terza alla quinta elementare nella sede centrale a Ostra.
A 11 anni, in prima media, nel 1939 entra nel Seminario Vescovile Diocesano di Senigallia dove compie gli studi di scuola media e superiore nella sede di Scapezzano, dato che sede di Senigallia presso i Portici Ercolani era stata danneggiata dal terremoto dell’anno 1930.
Ha ricevuto gli ordini minori dell’Ostiariato, esorcistato,lettorato, accolitato in Seminario.
Ha ricevuto il Sacro Ordine del Suddiaconato il 15 agosto 1951 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo (detta dei Cancelli) in Senigallia per mano del vescovo Mons. Umberto Ravetta (14 novembre 1938 – 20 gennaio 1965). Ha ricevuto l’ordine del diaconato il 22 dicembre 1951 nella chiesa Cattedrale per mano del Vescovo Umberto Ravetta.
Ha ricevuto l’ordine del presbiterato il 16 marzo 1952 presso la Cattedrale Basilica di Senigallia
per mano del vescovo diocesano Mons. Umberto Ravetta.
Ha celebrato la prima messa il 19 marzo 1952 nella Chiesa parrocchiale di Filetto con omelia di Don Gaudenzio Allegrezza.
Terminati gli esami il 15 luglio 1952, il 1 settembre 1952 viene inviato cappellano a Barbara con il parroco Don Camillo Aguzzi (n. 21-11-1911, m. 16-2-1972 parroco a Barbara dal 1939 al 1966) e vi resta fino al 29 settembre 1955.
Il 30 settembre 1955 viene destinato cappellano a Monterado per dare inizio ai lavori e alle pratiche per poter istituire una nuova parrocchia a Ponterio. Il 16 marzo 1956, nel pomeriggio perché al mattino c’era la neve, aiutato per il trasporto delle poche cose (un tavolo, un mobile cucina dono del Padre, un comò e un armadio dono dei parrocchiani di Barbara) dal Sig. Renato Barzetti scende a Ponterio ospite nella casa colonica della famiglia Dino Marinelli, in via Ponterio ora Strada Statale Valcesano, fino all’ottobre 1956. E’ ospite presso la casa di Dante Sanchioni in via Ponterio, al primo piano, dal 12 novembre 1956 all’anno 1968.
Dal 1955 condivide con alcuni abitanti di Ponterio la passione per la caccia.
Il 2 maggio 1956 inizia la costruzione della nuova chiesa ora trasformata in teatro parrocchiale.
Ha insegnato religione cattolica nella scuola media “Enrico Fermi” in Mondolfo dal 1956 al 1967 e dal 1977 al 1987 e nella scuola media “Fagnani” in Senigallia dal 1967 al 1977.
Con bolla vescovile del 1 gennaio 1961 (a 33 anni) viene nominato parroco della nuova parrocchia della Beata Vergine Maria del Sacratissimo Rosario di Fatima in Ponterio che ha servito come parroco per cinquantuno anni fino al 1 settembre 2012.
Il 21 febbraio 2003, al compimento del 75° anno, in ottemperanza al can. 538 § 3 del Codice di Diritto Canonico, presenta la rinuncia al suo Ufficio di parroco al Vescovo di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni il quale con lettera del 24 febbraio 2003 tra l’altro così rispondeva: «… mentre ringrazio con Lei il Signore per le energie che Le conserva e il bene che ha compiuto, La prego di continuare il Suo ministero pastorale attuale con la dedizione e lo spirito sacerdotale che La anima…».
Con lettera del 27 luglio 2012 il Vescovo Mons. Giuseppe Orlandoni, mentre comunica il passaggio del testimone dal 1 settembre 2012 al nuovo parroco Don Aldo Piergiovanni, esprime a Don Mario i più profondi sentimenti di viva gratitudine per i 58 anni di servizio spesi con tanta generosità a Ponterio e tra l’altro aggiungeva: «…che anche quando si diventa “parroco emerito”, si rimane sempre sacerdote e si continua ad esercitare, anche se con altri ruoli, il ministero: finché il Signore ci dà la salute, non si va mai “a riposo!” Restando ad abitare a Ponterio, liberato dal peso dei compiti organizzativi, programmatici e amministrativi della parrocchia, potrà ancora più efficacemente dedicarsi alla preghiera, al ministero della riconciliazione, del consiglio e della paternità spirituale…». A tutt’oggi, dopo oltre sessanta anni, è ancora a servizio della comunità di Ponterio con la presenza, la celebrazione eucaristica quotidiana, la celebrazione di una messa festiva e con la disponibilità per le confessioni e il colloquio personale.

Saluto a Don Mario da parte del Consiglio Pastorale parrocchiale

La parrocchia di Ponterio desidera ringraziare Dio perché un uomo umile, semplice e puro di cuore, scelto da Dio, ha compreso la strada che Dio gli aveva riservato e con semplicità ha detto “si”.
Vogliamo ringraziare Dio per le piccole cose, normali, quotidiane ma soprattutto per un dono meraviglioso che ha fatto alla nostra comunità, avendoci dato don Mario per oltre sessanta anni.
Ponterio quando arrivò Don Mario, nel 1955, non aveva avuto mai a che fare con un prete e tanto meno aveva avuto una chiesa. Don Mario nei suoi sessanta anni di presbiterato trascorsi nella nostra parrocchia, con la sua bontà d’animo e il suo amore smisurato per Maria nostra madre è diventato un punto di riferimento per tutta la comunità.
Rappresenta un pezzo di storia della comunità stessa, che negli anni è prosperata, migliorata, cresciuta, grazie agli insegnamenti e al comportamento, al modello di Don Mario che con noi ha trascorso un grosso arco di tempo.
Oggi abbiamo una grande chiesa e dei bei locali pastorali parrocchiali e soprattutto tanta gente che frequenta la liturgia domenicale e questo lo dobbiamo a Don Mario perché in lui, ognuno ha riconosciuto la continuità di affetto dei cari defunti, uno strumento di unione che nel tempo, per diverse generazioni, ha rappresentato un vero amico, … un vero prete.
Grazie don Mario perché ti sei sempre contraddistinto per la tua umiltà, per il tuo farti ultimo e amico degli ultimi, grazie per le parole semplici, dirette, chiare e genuine che sono uscite dalla tua bocca e sempre con un sorriso e un senso profondo e sincero di affetto.
Ponterio ti vuole bene … semplicemente grazie!

Storia della parrocchia di Ponterio

Il 30 settembre 1955 Don Mario Mancini da cappellano di Barbara dal Vescovo Mons. Umberto Ravetta viene destinato e inviato cappellano a Monterado per dare inizio ai lavori e alle pratiche per istituire una parrocchia a Ponterio. Dal 16 marzo 1956 presente fisicamente a Ponterio Don Mario iniziò la costruzione della prima chiesetta su un terreno donato da Dante Sanchioni, grazie ad un cantiere di lavoro e alle offerte del popolo, con il beneplacito del parroco di Monterado Don Giuseppe Giraldi e di Mondolfo Don Osvaldo Federiconi.
Il 2 maggio 1956 iniziano i lavori della chiesa grazie al lavoro della Ditta Stefanelli Pietro, alla consulenza tecnica gratuita del geom. Sandro Sanchioni e alla collaborazione indefessa dei tante buone persone.
Preceduta da un settenario di predicazione tenuta dal parroco di Monterado e dal solenne trasporto della statua della Madonna di Fatima donata dalle donne di Azione Cattolica di Monterado, e dalla benedizione della nuova Chiesa da parte del Vescovo il giovedì precedente, domenica 21 ottobre 1956 con l’amministrazione della Cresima al mattino e la processione alla sera, si è inaugurata solennemente la Chiesa di Ponterio.
Con bolla vescovile del 21 dicembre 1960 il Vescovo Mons. Umberto Ravetta costituisce ed erige la parrocchia della Beata Vergine Maria Ss.mo Rosario di Fatima in Ponterio di Monterado e con bolla del 1 gennaio 1961 Don Mario Mancini viene nominato primo parroco.
Nel marzo del 1963 giunge la notizia della concessione da parte del Ministero dei lavori pubblici di un contributo di venti milioni per la costruzione del rustico della nuova chiesa e della casa parrocchiale e il successivo 4 agosto si dà inizio ai lavori per la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale progettato dall’ Architetto Diamantini, diretto dall’ Ing. Terenzi e costruito dalla Ditta Eugenio Frattini di Marotta.
Nel mese di ottobre 1964 vengono sospesi i lavori per mancanza di fondi a causa dell’aumento del cemento armato, dei mattoni e della mano d’opera, comunque il 20 ottobre 1964 il parroco inizia ad abitare in un appartamento della casa canonica portato a termine a proprie spese.
Il 27 marzo 1965 sono state benedette tre nuove campane dal delegato vescovile Mons. Gino Papalini e finalmente il 27 maggio 1967 riprendono i lavori per il completamento del rustico del complesso avvenuto nel mese di luglio. Nel mese di novembre del 1967 si dà inizio ai lavori di intonaco e del pavimento della chiesa.
Nel febbraio del 1968 si è costituito il comitato parrocchiale per i festeggiamenti di inaugurazione della nuova chiesa composto da sedici persone con presidente Attilio Sanchioni e cassiere Umberto Marinelli. Nel marzo 1968 il comitato ha proceduto all’acquisto del tabernacolo, del battistero e della via crucis, mentre nel luglio del 1968 la ditta edile Piccioli ha offerto il nuovo altare, la famiglia Sanchioni ha offerto il nuovo organo elettronico e la signora Rossi un moderno calice d’argento dorato.
Il 22 settembre 1968 alle ore 21,00 arriva a Ponterio da Castelvecchio la Statua della Vergine di Loreto e iniziano le sante missioni predicate dai Padri Cappuccini delle missioni mariane di Recanati. Il 26 settembre 1968 alle ore 15.00 l’Amministratore Apostolico Mons. Giovanni Battista Pardini procede alla solenne benedizione della nuova Chiesa, alla consacrazione del nuovo altare e all’amministrazione del sacramento della Confermazione a 34 ragazzi/e di Ponterio. Questo giorno è stato veramente memorabile per il parroco Don Mario e per tutti i parrocchiani di Ponterio.
Nell’anno 1970 si decide la costituzione del Consiglio Pastorale parrocchiale con votazioni in cui ogni famiglia può scegliere tre nomi.
Nell’anno 1979 in preparazione alla festa della Madonna di Fatima si è tenuta una settimana di predicazione con particolare attenzione alla Parola di Dio.
Dal 15 al 21 settembre 1991 si sono tenute le Missioni dirette da Padre Luigi Moretti dei Frati Francescani Conventuali con grande partecipazione della comunità parrocchiale.
Dal 20 al 27 settembre 1992 il gruppo giovanile parrocchiale ha organizzato una pesca di beneficenza a favore delle missioni con ottimo impegno e buoni risultati.
Dopo una settimana di predicazione tenuta da Padre Alfio Nucci dei Francescani conventuali, domenica 19 settembre 1993 alle ore 11.00 Mons. Odo Fusi-Pecci, Vescovo diocesano, con solenne rito ha dedicato a Dio in onore della Beata Vergine Maria del Rosario di Fatima la chiesa parrocchiale.
Nel 1995 grazie all’impegno e al sacrificio del parroco Don Mario, del consiglio pastorale parrocchiale e in particolare di Mario Gregorini, alla presenza del Vescovo Diocesano Mons. Odo Fusi – Pecci, dell’ ex sindaco di Monterado Loris Polverari, dell’allora sindaco di Monterado Gigliola Cattalani (Ingegnere che ha curato la ristrutturazione del teatro), del sindaco di Mondolfo Sergio Sgamini, del sindaco di Monteporzio Gualfardo Manicini e del Presidente dell’Associazione marchigiana attività teatrale Aldo Amati è stato inaugurato il nuovo teatro parrocchiale di Ponterio ricavato dalla trasformazione dell’edificio della prima chiesa. Questa nuova struttura moderna e funzionale può ospitare fino a centocinquanta persone sedere ed è dotata di ottimi camerini e di un ampio e pratico palcoscenico.
Domenica 21 aprile 2002 alle ore 10.00 la comunità di Ponterio si è stretta in un unico abbraccio per festeggiare i 50 anni di presbiterato di Don Mario, suo unico parroco, di cui ben 47 dedicati al servizio di questa comunità viva, fedele e partecipe, sua famiglia “allargata”.
Nell’anno 2003 si è dato vita all’Azione cattolica ragazzi e al gruppo giovanissimi.
Nell’ottobre del 2003 il nuovo Vescovo Mons. Giuseppe Orlandoni ha compiuto la sua prima visita pastorale nella parrocchia di Ponterio, con l’amministrazione del Sacramento della Confermazione a quindici ragazzi/e della comunità.
Dal 10 al 25 settembre 2005 è stata organizzata una settimana della famiglia con predicazione, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’arrivo del sacerdote a Ponterio e del quarantacinquesimo della costituzione della parrocchia.